Il titolo del blog – Immersi nelle storie perché

Il titolo del blog lo devo ad un libro. Il titolo originale è The Art of Immersion (W.W. Norton, 2011), tradotto in italiano in Immersi nelle storie (Codice edizioni, 2013). Mi è piaciuto tanto il libro quanto il titolo italiano e l’ho adottato per il mio blog perché porta con sé almeno tre significati.

Immersi nelle storieIl primo, ed è quello più attinente ai propositi del libro, si riferisce alla tendenza di creare storie sempre più immersive, anche grazie ai nuovi media.
Nel prologo Frank Rose, autore del libro, ci dice che:

Sotto l’influenza di internet sta emergendo un nuovo tipo di narrazione che avviene su più piattaforme e in maniera non sequenziale: una narrazione partecipativa, spesso simile a un gioco ed estremamente immersiva. Internet è un “mezzo profondo”: le sue storie non sono solo coinvolgenti, ma catturano l’utente-spettatore più a lungo della classica mezz’ora di una serie televisiva, delle due ore di un film o dei trenta secondi di uno spot pubblicitario. Questo nuovo modo di raccontare storie sta trasformando sia il mondo dello spettacolo, cioè le storie che ci vengono offerte per intrattenerci, sia quello della pubblicità (i “venditori di storie” che parlano dei loro prodotti) e dell’autobiografia (le storie che raccontiamo su noi stessi).
Le conseguenze sono evidenti a tutti.
[…]
le storie sono simulazioni della vita reale. Ci aiutano a creare un microcosmo, una realtà alternativa, un mondo che vorremmo fosse reale o che magari ci fa paura. Dopodiché ci immergiamo totalmente in questa nuova realtà. È stato sempre così. Ma la nostra capacità di assecondare questi impulsi aumenta con l’emergere di ogni nuovo mezzo tecnologico, e con questo sale anche la posta in palio.

Il secondo significato è che siamo effettivamente circondati da storie, ovunque, sempre, tutti: pubblicità, gossip, talent show, fumetti, libri, social network. Insomma “vengono fuori dalle fottute pareti”.

Il terzo è lo scopo di questo blog: immergersi sempre più a fondo nelle storie, cercarle, raccontarle, smontarle, studiarle nel loro habitat, esattamente come farebbe uno scienziato che studia un organismo vivente.

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