Vi consiglio cinque blog: i Liebster Awards

Nello scorso post dicevo che parlare bene degli altri fa bene anche a voi. Quindi cade a proposito la nomination del mio blog ai Liebster Award. Riprendo quello che c’è scritto sul blog di Alessia, che mi ha coinvolto nominandomi, per spiegarvi cos’è.

Il LIEBSTER AWARD è un premio virtuale nato nel 2011 e riguarda il mondo dei blog. Viene conferito da blogger ad altri blogger considerati meritevoli per il lavoro svolto. Non si vincono soldi o cose del genere, bensì qualcosa di altrettanto prezioso: si guadagna e si offre visibilità in un clima di supporto reciproco ed espressione di stima.

E posso anche inserire questo bel marchio. Yeah!

Cosa si fa una volta nominati?

Bisogna:

Ringraziare chi ti ha nominato

Ringrazio Alessia, traduttrice e fondatrice del sito letterario Amazing Readers, che vi consiglio di seguire. Non solo perché mi ha nominato ma perché i suoi post sono veramente molto interessanti. In più ha nominato anche Andrea: sono particolarmente felice di questa cosa perché ho insistito molto, dopo che ho rifatto il suo sito, affinché riprendesse a scrivere il suo blog.

Rispondere alle domande che ci sono state rivolte

La classica domanda da isola deserta: che libri ti porteresti? Ne puoi nominare solo 5!

  1. It di Stephen King: qui ho spiegato perché.
  2. Piccole donne di Louise Alcott: anche di questo avevo già parlato.
  3. Il conte di Montecristo o Guerra e pace o un altro di ‘sti mattonazzi fotonici che mi fanno tanta paura ma andrebbero assolutamente letti. Oh, un’isola deserta sarebbe perfetta per affrontarli.
  4. Un libro qualsiasi di Jennifer Egan, che adoro.
  5. Una raccolta di racconti di un autore italiano che non ho mai letto.

 

Che cosa ti ha spinto a fare il lavoro che fai, e che consigli daresti a un tuo collega alle primissime armi?

Io ho due lavori: quello che riguarda l’editoria e Las Vegas edizioni e quello che faccio qui, che riguarda la scrittura professionale e fare consulenza a chi vuole (pro)muoversi online. In entrambi la motivazione è sempre la stessa: produrre buone storie, permettere agli di farlo, un grande amore per le parole.

Li consiglierei entrambi, premettendo però tutti i contro del mestiere. In entrambi i casi non ci si può accontentare, bisogna essere curiosi e sempre aggiornati. Oltre a questo bisogna essere molto ben organizzati, provare, non avere paura di sbagliare o della competizione. C’è spazio per tutti soprattutto per la gente brava.

 

Come sblocchi la tua creatività?

Domanda difficile: imponendomi degli obiettivi e dei tempi che non devi sforare. Mettendo a tacere le manie di perfezionismo che mi spingono ad autocensurarmi, cercando di disinnescare la sindrome dell’impostore e azzittendo la mia scarsa autostima.

Non sempre ci riesco.

 

Un tuo collega che consideri un esempio da seguire? Perché?

Ce ne sono tante, non necessariamente fanno esattamente il mio lavoro e più che un esempio da seguire le trovo di grande ispirazione. Ne cito quattro: Annamaria Testa, Annamaria Anelli, Luisa Carrada, Gioia Gottini di cui ho già parlato. Oltre al fatto che sono molto molto brave e molto molto competenti sono soprattutto persone gentili e positive, che scrivono cose costruttive, intelligenti e riconoscibili.

 

Che canzone dedicheresti a chi ti segue?

Mondo di Cesare Cremonini. È da mesi che ce l’ho in testa.

Più mi guardo, più mi sbaglio, più mi accorgo che dove finiscono le strade è proprio lì che nasce il giorno.

Nominare a nostra volta altrettanti blogger…

  1. Cristina Brondoni e il suo tutticrimini.com. Cristina è una criminologa, appassionata di serie TV e ha il grandissimo pregio di saper trattare con semplicità e, quando il tema lo permette, con leggerezza crimini, criminali, e delitti. A me aveva molto divertito e colpito questo post su make-up e crime.
  2. Il blog di Annamaria Testa, Nuovo e Utile, è tra le mie letture preferite. Sì, lo so, gioco sporco, ma i suoi post sulla creatività sono un continuo spalancare porte.
  3. Io odio fare shopping, ma proprio tanto. Mi mette un’ansia senza fine. Per questo adoro Moda per principianti che invece di dirti che ‘quel vestito non te lo puoi permettere perché il tuo corpo è sbagliato’ ti insegna a riconoscere come è fatto, il tuo corpo, e quali sono le cose che ti stanno meglio. Avete presente l’approccio odioso di “Ma come ti vesti?” Ecco, l’opposto.
  4. Sì, lo so, C+B è un blog collettivo e quindi non vale ma tra i miei feed è tra quelli su cui mi soffermo più spesso. Perdonatemi. C+B, Casa e Bottega, ma anche perché no? Creatività e Business. Ci trovo sempre delle risorse utilissime per il mio lavoro.
  5. Un’altra professionista che mi piace molto è Silvia Lanfranchi che si occupa di social media anche lei. Leggo sempre i suoi post con interesse. Ho particolarmente apprezzato questo video con cui ci ha fatto entrare nella sua casa, nella sua attività e nella sua vita.

Ce ne sarebbero molti altri ma questo post si sta facendo molto lungo.

 … e rivolgere loro le nostre domande

  1. Siamo nell’epoca in cui i social spopolano e i blog muoiono. Quindi perché tenere un blog?
  2. Dimmi tre cose che non devono assolutamente mancare ad un post per funzionare.
  3. Come ti vengono le idee per i tuoi post? E quanto ti occorre per scriverli?
  4. Una cosa che ti stimola del tuo lavoro e una cosa di cui invece faresti a meno.
  5. Consigliami un libro che per te è stato particolarmente importante, scegliendo tra narrativa e poesia.

 

Questa iniziativa è molto utile perché ti permette di scoprire esponenzialmente altri blog: basta guardare fra quelli nominati insieme a te o procedere a ritroso spulciandosi quelli che hanno partecipato.

Dagli altri c’è sempre da imparare.

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